tutto è possibile se si vuole

Discussioni Generali 2 e 4 ruote

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daniele
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tutto è possibile se si vuole

#1 Messaggio da daniele »

http://www.repubblica.it/2009/04/motori ... ref=hpspr1

Costa 99 mila euro più Iva e da noi ner arriveranno 25 nel 2009 e 90
nel 2010. Cambio gratis delle batterie entro 7 anni o 60 mila km
In Italia la Tesla Roadster
Assistenza e consegna? A casa
Scatta da 0 a 100 km/h meglio di una Ferrari e nasce da un'idea
(e dai soldi) dei papà di Google, Sergey Brin e Larry Page
di VINCENZO BORGOMEO



Ci siamo: dopo mille annunci arriva davvero anche in Italia la famosa Tesla Roadster, l'auto elettrica finanziata dai papà di Google, Sergey Brin e Larry Page, e da cofondatore del sistema di pagamento PayPal, Elon Musk. Un missile già nei garage di George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Matt Damon in grado di polverizzare nello scatto da 0 a 100 Km/h una Ferrari F430.

La supercar verrà infatti presentata in prima nazionale al Solar Expo di Verona, in programma dal 7 al 9 maggio grazie alla Energy Resources, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili. Una presentazione particolare per un macchina (molto) particolare. Che ora ha anche un sistema di vendita per il nostro Paese: l'ufficio commerciale per l'Europa è a Londra, mentre il responsabile Tesla per il mercato italiano - il signor Simon Rochefort - è a Montecarlo da dove dirigerà la consegna a domicilio di 25 Tesla nel 2009 e 90 nel 2010.

Per saperne di più, o per mettersi in lista d'attesa, basta contattare Simon Rochefort via mail (srochefort@teslamotors.com), mentre la caparra, interamente rimborsabile, è di 9900 euro. Il dieci per cento esatto perché una Tesla costa 99 mila euro più Iva in versione base e 108 in quella più potente S.

Va bene, la consegna è a domicilio, ma se una Tesla si rompe? Dove si fanno i tagliandi? "La nostra Roadster non si rompe - rispondono quasi offesi alla Tesla - e poi la manutenzione è ridottissima. In ogni caso mandiamo un tecnico a domicilio per le riparazioni e garantiamo la sostituzione della batterie gratis entro 7 anni o 60 mila km. Un'operazione che si fa sempre a domicilio e che se si dovesse fare al di fuori del periodo di garanzia verrebbe a costare 10 mila euro.

D'altra parte chi lavora alla Tesla Motors viaggia parecchio: se la macchina è stata progettata nella Silicon Valley e l'azienda è americana al cento per cento, poi la sua produzione è stata affidata alla Lotus inglese, mentre il progetto è stato messo a punto dalla nostra Dallara. Ecco perché, con nomi così altisonanti alla fine è uscita una spider due posti in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi (addirittura in 3,7, come una Ferrari 599, per la Roadster S) con batterie agli ioni di litio, che consentono un'autonomia di ben 400 chilometri.

Come si è arrivati a tanta meraviglia? Alla Tesla Motors la prendono con filosofia: "Quando si costruisce una macchina elettrica - spiegano - si parte con un vantaggio intrinseco: le macchine elettriche non devono essere meccanicamente così complesse come la macchina che probabilmente si sta guidando adesso. L'elettronica sofisticata ed i software hanno preso il posto di molteplici dispositivi meccanici necessari per introdurre una scintilla e infiammare il carburante che alimenta un motore a combustione interna.
Ad esempio, il tipico motore quattro cilindri di una macchina convenzionale comprende più di cento pezzi in movimento. Al contrario, il motore della Tesla Roadster ne ha soltanto uno: il rotore. Pertanto è più leggera da guidare ed ha meno parti che si possono rompere o usurare nel tempo".

In realtà la vera innovazione di questa stranissima macchina sta tutta nelle batterie, il "serbatoio" della Tesla: è uno dei più grandi e avanzati del mondo, nato dall'unione di tantissime piccole batterie. Sono loro a fornire tanta energia per il motore, che qui pesa appena 52 kg ed ha un rendimento dichiarato dall'85 al 95 per cento; in tal modo la preziosa energia immagazzinata dal battery pack servirà a spingere l'auto lungo la strada invece di riscaldare il porta bagagli.

Ma non è ancora finita: per scaricare a terra tanta potenza qui è stato inventato un cambio a velocità singola per abbinare la bassa resistenza e il rendimento di una trasmissione manuale alla facilità di guida di un'automatica. La Tesla Roadster ha infatti una sola marcia avanti e non c'è il pedale della frizione: basta muovere la leva del cambio ed il Power Electronics Module si prenderà cura di tutto.

Il PEM (Power Electronics Module) è il cuore di tutto, come in un computer qui tutti i sottosistemi sono completamente elettronici e sotto il diretto controllo del software. Diversamente dalle macchine elettriche di minor qualità, dove questi sistemi sono indipendenti e sistemati disordinatamente. Il PEM così controlla anche la coppia motrice, lo stato di carica, e la frenata rigenerativa, e monitorizza ad esempio il voltaggio erogato dalla Batteria, la velocità di rotazione del motore, e le temperature del motore e dell'elettronica. Tutto, ma proprio tutto. Altrimenti, Sergey Brin e Larry Page cosa c'entrerebbero in un progetto automobilistico?
(24 aprile 2009)
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apsa
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#2 Messaggio da apsa »

400 km di autonomia sono davvero parecchiotti!
Certo 99 mila euro più IVA non sono esattamente alla portata delle tasche dei cittadini pendolari, che ne potrebbero davvero trarre un beneficio (e ne beneficierebbe anche l'aria delle città)

Ma se si schierano le ibride Honda e Toyota a fianco di questa spettacolare Tesla, può essere la volta buona che la mentalità "benzina é meglio" si becca veramente un gran bello scossone :flower:
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daniele
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#3 Messaggio da daniele »

apsa ha scritto:400 km di autonomia sono davvero parecchiotti!
Certo 99 mila euro più IVA non sono esattamente alla portata delle tasche dei cittadini pendolari, che ne potrebbero davvero trarre un beneficio (e ne beneficierebbe anche l'aria delle città)

Ma se si schierano le ibride Honda e Toyota a fianco di questa spettacolare Tesla, può essere la volta buona che la mentalità "benzina é meglio" si becca veramente un gran bello scossone :flower:
questa è una supersportiva...se ne facessero una da città, con prestazioni più modeste (0-100 km/h in 10 secondi vanno più che bene) e durata della batteria anche di 200 km che per gli spostamenti da città sono molto più che sufficienti, la comprerei ad occhi chiusi, se il prezzo ovviamente fosse proporzionale alle prestazioni.

In ogni caso mi sembra un ottimo inizio: un'auto supersportiva che costa meno di equivalenti modelli a benzina di pari prestazioni.
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apsa
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#4 Messaggio da apsa »

daniele ha scritto:
apsa ha scritto:...
Ma se si schierano le ibride Honda e Toyota a fianco di questa spettacolare Tesla, può essere la volta buona che la mentalità "benzina é meglio" si becca veramente un gran bello scossone :flower:
questa è una supersportiva...se ne facessero una da città, con prestazioni più modeste (0-100 km/h in 10 secondi vanno più che bene) e durata della batteria anche di 200 km che per gli spostamenti da città sono molto più che sufficienti, la comprerei ad occhi chiusi, se il prezzo ovviamente fosse proporzionale alle prestazioni.

In ogni caso mi sembra un ottimo inizio: un'auto supersportiva che costa meno di equivalenti modelli a benzina di pari prestazioni.
Sono d'accordo.
In realtà sarebbe bene disporre di un'autonomia maggiore, secondo me, per rendere davvero interessante la soluzione: sono certamente parecchie le difficoltà di "approvvigionamento" elettrico.
Chi dispone di posto auto coperto, box o altro, può abbastanza serenamente affrontare l'ipotesi di caricare l'auto anche quotidianamente, ma tutti gli altri ?

Non sarebbe da escludere l'altra ipotesi che già é stata ventilata, quella cioé di sostituire le batterie (realizzando un sistema a sgancio rapido, si capisce) in modo da poter ripartire col "pieno" entro pochi minuti, lasciando al "distributore" le batterie scariche e prendendone di già "piene".
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bitto
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#5 Messaggio da bitto »

apsa ha scritto: Non sarebbe da escludere l'altra ipotesi che già é stata ventilata, quella cioé di sostituire le batterie (realizzando un sistema a sgancio rapido, si capisce) in modo da poter ripartire col "pieno" entro pochi minuti, lasciando al "distributore" le batterie scariche e prendendone di già "piene".
ma a sto punto, da portare anche a casa... certo che però 52 kg non sono esattamente pochi!
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#6 Messaggio da Greeneyes »

...non è male come proposta... peccato però che costano sempre molto (ovvio, la novità) e quindi le persone che hanno la mentalità "benzina è meglio" continuano a fare acquisti in quell'ambito (salvo che non vogliano seguire la moda ecologica che sta nascendo in questi anni)
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Fino ai 4500 divertiti a fare puzza ...dopo scansati e senti il profumo del benza Immagine

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cometa rossa
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#7 Messaggio da cometa rossa »

E' una bufala, nel senso che le promesse si scontrano con la dura realtà. Innanzitutto l'autonomia è di 400km se si va mooolto piano, altrimenti crolla (in una prova la tesla ha viaggiato per 400km, ma tenendo velocità tra i 30 ed i 100 all'ora, con una media finale di 45); ma questo sarebbe il problema minore; il problema più grosso è la ricarica: il tempo di ricarica stimato è di 3 ore e mezzo se le batterie sono completamente scariche: è poco. Ma quel tempo è valido se in casa si dispone di un qualcosa come 15kw e dei bei cavoni in grado di sopportare un discreto amperaggio. In realtà in casa si hanno 3 kw e cavi normali, e per ricaricare quelle batterie, che non sono nè un cell nè un notebook, servono parecchie ore, ben più di 8. Ecco perchè da noi una macchina così non potrà prendere piede, serve troppo tempo per ricaricarla.
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bitto
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#8 Messaggio da bitto »

cometa rossa ha scritto:E' una bufala, nel senso che le promesse si scontrano con la dura realtà. Innanzitutto l'autonomia è di 400km se si va mooolto piano, altrimenti crolla (in una prova la tesla ha viaggiato per 400km, ma tenendo velocità tra i 30 ed i 100 all'ora, con una media finale di 45); ma questo sarebbe il problema minore; il problema più grosso è la ricarica: il tempo di ricarica stimato è di 3 ore e mezzo se le batterie sono completamente scariche: è poco. Ma quel tempo è valido se in casa si dispone di un qualcosa come 15kw e dei bei cavoni in grado di sopportare un discreto amperaggio. In realtà in casa si hanno 3 kw e cavi normali, e per ricaricare quelle batterie, che non sono nè un cell nè un notebook, servono parecchie ore, ben più di 8. Ecco perchè da noi una macchina così non potrà prendere piede, serve troppo tempo per ricaricarla.
barbone, hai solo 3 kw a casa? :flower: :flower: :flower:
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#9 Messaggio da cometa rossa »

Io si, mica me ne servono di più ( per ingrassare il gestore locale di corrente :P)
Tu hai i 4,5?
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#10 Messaggio da apsa »

Per far funzionare plaistescion, hòmtiater, ripetitori uairlès e baraccherie varie, gli ci vogliono 6 KW almeno, a Bitto :flower: :flower:
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#11 Messaggio da libra »

si ma...siamo proprio sicuri che la corrente elettrica costi meno della benzina???

Mi spiego meglio: non mi pare che l'energia elettrica sia un bene in mano a chiunque...mi pare che la sua produzione sia in mano a pochi "privilegiati" che, fino ad oggi, non è che abbiano mostrato più onestà dei petrolieri :flower: figuriamoci cosa accadrà quando questa sarà necessaria anche a far funzionare le nostre automobili.

facciamo 2 conti: quanti KW servono per ricaricare le suddette batterie??? quanto ci farà pagare l'ente gestore per garantirci un contatore da 15 KW??? e soprattutto...come catzo si fa a fornire tutta l'energia necessaria alla popolazione se, appena abbiamo 3 giorni di caldo esauriamo le scorte di energia e ci invitano a spegnere i climatizzatori???

Ennesimo specchietto per le allodole che si cibano di mondanità che adesso è dettata dall'ecologia e dalle energie rinnovabili :cheers:

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#12 Messaggio da libra »

Ho capitoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo :cheers: :cheers: :cheers: :cheers:

per alimentare le auto non inquinanti si faranno le centrali elettriche nucleari :flower: :flower: :flower: :flower: :flower: :flower:

Voto favorevole subito!!! :flower: :flower: :flower: :flower:

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apsa
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#13 Messaggio da apsa »

Mannòòòòòòòò.... basta piazzare un pò di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa!

http://it.wikipedia.org/wiki/Modulo_fotovoltaico

I prodotti in commercio
I moduli fotovoltaici in silicio cristallino più comuni hanno dimensioni variabili da 0,5 m² a 1,5 m², con punte di 2,5 m² in esemplari per grandi impianti. Non vi è comunque particolare interesse a costruire moduli di grandi dimensioni, a causa delle grosse perdite di prestazioni che l'intero modulo subisce all'ombreggiamento (o malfunzionamento) di una sua singola cella.

La potenza più comune si aggira intorno ai 200 Wp a 32 V, raggiunti in genere impiegando 54/60 celle fotovoltaiche. La superficie occupata dai modelli commerciali si aggira in genere intorno ai 7,2 m²/kWp, ovvero sono necessari circa 7,2 metri quadrati di superficie per ospitare pannelli per un totale nominale di 1.000 Wp. I moduli in commercio più prestanti raggiungono un'efficienza del 19.6% e richiedono quindi una superficie di 5,147 metri quadrati per 1.000 Wp.

Dopo un biennio di instabilità, i costi al cliente finale si sono stabilizzati nella fascia 4,50/6,00 €/Wp (a gennaio 2009). Va evidenziato che questo valore è suscettibile di scostamenti sostanziali a seconda del punto di rilevazione all'interno della filiera del prodotto. La generale instabilità dei prezzi del biennio 2004/2005 era stata causata dall'improvviso squilibrio tra domanda e offerta conseguente al lancio contemporaneo delle politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili da parte dei paesi ratificanti il Protocollo di Kyōto.
due calcoli molto grossolani:
5,14 mq -> 1.000 watt per cui
82,5 mq -> 15.000 watt; manco un granché, dai. :faroah:
A scuola andavo sempre benissimo.
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#14 Messaggio da bitto »

cometa rossa ha scritto:Io si, mica me ne servono di più ( per ingrassare il gestore locale di corrente :P)
Tu hai i 4,5?
no no, ne ho tre e riesco a far andare tutto (apsa prrrrrrr)...

e di robaccia elettronica ne ho parecchia.

Roba seria:
Frigorifero
Pozzetto
Lavastoviglie
Lavatrice
Climatizzatori

E poi le frocerie...
5 televisori
3 console
1 pc
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#15 Messaggio da apsa »

bitto ha scritto:
cometa rossa ha scritto:Io si, mica me ne servono di più ( per ingrassare il gestore locale di corrente :P)
Tu hai i 4,5?
no no, ne ho tre e riesco a far andare tutto (apsa prrrrrrr)...

e di robaccia elettronica ne ho parecchia.

Roba seria:
Frigorifero
Pozzetto
Lavastoviglie
Lavatrice
Climatizzatori

E poi le frocerie...
5 televisori
3 console
1 pc
definire "serio" uno come Renato Pozzetto... uhm... hai uno strano metro di giudizio, lasciamelo dire.... :faroah:
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