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apsa
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#2 Messaggio da apsa » 15/06/2009, 10:23

Importante questione, controversa e complicata, non c'é il minimo dubbio.
Ne ho già letto in altre occasioni, e ci sto rimuginando su abbastanza.

Le prime riflessioni spicciole che mi viene da fare sono in certo modo antitetiche. A volte la libertà della "stampa elettronica" mi sembra un diritto indiscutibile e inalienabile, altre volte invece mi sembra che fin troppa gente si permetta di sputare veleni ed offese le più disparate, sapendosi indenne da conseguenze.

In buona sostanza: ad una regolamentazione si doveva arrivare, ormai da anni si era percepita da più parti l'esigenza. Ma questa regolamentazione crea inevitabilmente insoddisfazioni e problemi che finora nessuno aveva (semplicisticamente ? volutamente ?) neppure citato.

Le argomentazioni di Guido Scorza nell'articolo che hai postato, Daniele, sono senz'altro condivisibili, ma forse non integralmente.

Vale la pena approfondire l'argomento, per quanto noialtri possiamo intervenire ben poco sulla materia.
A scuola andavo sempre benissimo.
Era al ritorno che spesso mi perdevo.


Andrea

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daniele
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#3 Messaggio da daniele » 15/06/2009, 11:07

apsa ha scritto:Importante questione, controversa e complicata, non c'é il minimo dubbio.
Ne ho già letto in altre occasioni, e ci sto rimuginando su abbastanza.

Le prime riflessioni spicciole che mi viene da fare sono in certo modo antitetiche. A volte la libertà della "stampa elettronica" mi sembra un diritto indiscutibile e inalienabile, altre volte invece mi sembra che fin troppa gente si permetta di sputare veleni ed offese le più disparate, sapendosi indenne da conseguenze.

In buona sostanza: ad una regolamentazione si doveva arrivare, ormai da anni si era percepita da più parti l'esigenza. Ma questa regolamentazione crea inevitabilmente insoddisfazioni e problemi che finora nessuno aveva (semplicisticamente ? volutamente ?) neppure citato.

Le argomentazioni di Guido Scorza nell'articolo che hai postato, Daniele, sono senz'altro condivisibili, ma forse non integralmente.

Vale la pena approfondire l'argomento, per quanto noialtri possiamo intervenire ben poco sulla materia.
Le leggi in maniera di calunnia e diffamazione già esistono e riguardano anche blog e forum.
Questa ipotesi di legge mi sembra un mezzo per impaurire chi (sopratutto un cittadino medio) vuole criticare o esprimere un parere fortemente negativo verso qualcosa o qualcuno (senza calunniare o diffamare, materia già regolamentata) che preferirebbe non esprimersi piuttosto che rischiare perdite di tempo, come cause e processi, anche avendo ragione e sapendo che li vincerebbe.

Per i cittadini "forti", che non si arrenderebbero difonte ad una minaccia legale infondata, perchè quello che hanno scritto è suffragato dai fatti e quindi non è nè diffamazione e nè calunnia, si vedrebbero comunque il sito o il blog "censurato preventivamente" sino allo svolgere del processo.
Questo mezzuccio potrebbe essere usato per oscurare l'informazione sul web in concomitanza di particolari eventi, come accaduto recentemente in Cina in occasione del 20# anniversario di piazza tienanmen.
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daniele
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#4 Messaggio da daniele » 15/06/2009, 14:03

un altro blogger che ha fatto un'osservazione simile alla mia

http://www.appuntidigitali.it/4137/norm ... no-libera/
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