LE IMMAGINI UFFICIALI
05/02/2008 - 4R
Di sicuro sarà una delle star dell'ormai prossimo Salone di Ginevra, dove farà il suo esordio pubblico il 4 marzo. E non soltanto perché porta un nome, Delta, che ha fatto storia, ma anche perché la nuova berlina media della Lancia segna il ritorno della marca italiana nel segmento della Golf, da cui era assente da dieci anni, e rappresenta per molti versi una vera novità, addirittura, forse, la pioniera di una nuova categoria di automobili.
Le dimensioni, infatti, sono piuttosto generose per un'auto di segmento C, 4 metri e mezzo di lunghezza, oltre 15 centimetri più di una Fiat Bravo e ben 25 più di una Volkswagen Golf. La forma della carrozzeria è piuttosto originale: la linea sfuggente e slanciata del padiglione e l'ampio portellone posteriore vetrato innescano un'interessante contaminazione tra coupé e station wagon. Insomma, un'architettura innovativa e moderna, rivisitata tuttavia con forme classiche - a tratti perfino un po' barocche - che pescano a piene mani nel passato glorioso della marca.
Disegnata dal Centro stile Lancia, sotto la direzione di Marco Tencone, la nuova Delta ha ben poco a che spartire con la mitica progenitrice degli anni 80 che portava lo stesso nome (ed era lunga, pensate, soltanto 3 metri e 89 centimetri). Anche perché ha l'ambizione non soltanto di presidiare nuovamente il segmento C, quello delle medio-compatte, ma anche di colmare in parte il vuoto lasciato dalla fine della produzione della Lybra, nella fascia superiore. Di qui le dimensioni generose. Le altre misure sono 180 cm di larghezza e un metro e 51 cm di altezza. Ma a colpire è soprattutto il passo, di ben 2 metri e 70 centimetri, analogo a quello di una Croma.
L'abitabilità, in effetti, sarà una delle carte su cui punterà principalmente la Delta. Lo si capisce già dall'ampiezza della portiera posteriore, che garantisce un accesso molto comodo ai posti dietro. Il divenetto posteriore, poi, è scorrevole – si dice di una ventina di centimetri – per poter privilegiare lo spazio per i bagagli piuttosto che quello per i passeggeri, mentre lo schienale è reclinabile per garantire anche a chi siede dietro un grande livello di confort.
Lo schema meccanico è quello della Fiat Bravo, ma con importanti innovazioni. Tra queste un sistema di controllo elettronico dello smorzamento delle sospensioni, oltre a un'evoluzione del sistema elettronico di stabilità. La Delta, poi, sarà la prima auto del gruppo a montare il turbodiesel a doppio stadio 1.9 da ben 190 CV. La gamma motori, sia benzina sia diesel, prevede propulsori tutti Euro 5, da 120 a 200 CV, abbinati a cambi a sei marce: manuali, automatici o robotizzati.


